Christmas in Puglia

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Le tradizioni popolari non sono nate per caso, ma come ogni cosa che si tramanda, si ricollegano a tempi remoti, e non si cambiano, se non per grandi eventi. Per disgrazia o per fortuna, in Puglia di grandi eventi non ne capitano poi così tanti, quindi, soprattutto nei paesini arroccati sui monti del Gargano o dispersi nelle vaste pianure, alcune tradizioni sono rimaste intatte.

Il Natale è il periodo dell’anno in cui si concentrano le maggiori festività, è quindi in questi giorni che la gente si prepara a vivere in pieno le tradizioni che gli sono state tramandate e fra queste, occupano un posto di rilievo quelle culinarie.

Esiste nella memoria di ognuno un “calendario della cucina”, uno scadenzario, quasi un’agenda, sulla quale sono idealmente segnati piatti tipici a seconda della ricorrenza, pietanze che, nella tradizione gastronomica delle comunità civiche di cui si tratta, costituisce il “distinguo”, l’identità, il codice genetico di ognuna di esse. Così, pensando al Natale vengono immediatamente in mente “lu fucazieddu”, “li carteddate” e le “sannacchiutele”.

Ma non solo. La tradizione natalizia pugliese è anche legata ai presepi. La diffusione a livello popolare del presepe si realizza pienamente nel ‘800 quando ogni famiglia in occasione del Natale costruisce un presepe in casa riproducendo la Natività secondo i canoni tradizionali con materiali – statuine in gesso o terracotta, carta pesta e altro – forniti da un fiorente artigianato. In questo secolo, si caratterizza l’arte presepiale della Puglia, specialmente a Lecce, per l’uso innovativo della cartapesta, policroma o trattata a fuoco, drappeggiata su uno scheletro di fil di ferro e stoppa.

Ad Oria (Bridisi), il presepe tutti gli anni, il 25 dicembre alle 18, anima le strade dell’antica cittadina medievale e risale al periodo di San Francesco.

Negli ultimi anni, la Puglia non è stata risparmiata dalla “commercializzazione” del Natale. Da essere solo la patria del divertimento estivo, è diventata un’insospettabile meta, lunga una regione, per passare le festività natalizie con un ricco calendario di eventi che promettono di accontentare non solo i fedeli devoti alle celebrazioni liturgiche del Natale, ma anche le migliaia di persone che danno a questa festività un carattere più profano.

Ci sarà quindi spazio per i cultori dei coloratissimi mercatini, per i golosi alla ricerca di sagre e leccornie da gustare, per gli estimatori dei presepi viventi.

In una terra di marinai e contadini, ma anche di commercianti, l’aspetto economico non può essere trascurato. L’auspicio è che non cancelli del tutto il patrimonio di tradizioni che col trascorrere dei secoli abbiamo accumulato.

Così con questa rassegna delle tradizioni natalizie, italiahomestay vi augura Buon Natale!

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Popular traditions are not born by chance, but as everything that is handed down, these are connected to ancient times, and do not change, except for major events. Unfortunately or fortunately, in Puglia large events arenot many, especially in the villages nestled in the mountains of Gargano or scattered in the vast plains, some traditions have remained intact.

 

Christmas is the time of year where some of the major festivals, in which people are prepared to live in the middle of the traditions that have been handed down and between them, occupy an important place in the culinary.

 

A “kitchen calendar”, a timetable, almost agenda, exists in the memory of each, on which dishes depending on the occasion are ideally marked, dishes that, in the gastronomic tradition of civic communities in question, are the identity, the genetic code of each of them. So, thinking about Christmas let’s immediately think of “lu fucazieddu”, “le carteddate” and “sannacchiutele.”

 

But not only. The Christmas tradition of Puglia is also tied to the cribs. The spread at the grassroots level of the crib is fully realized in 800 when each family at Christmas builds up a crib at home playing the Nativity according to the traditional materials – plaster and terracotta figurines, mache paper and more – provided by a thriving crafts. In this century, he crib art of Puglia features, Lecce especially for the innovative use of cardboard, colored or treated in focus, draped over a skeleton of wire and tow.

 

For Oria (Bridisi), the crib, every year on December the 25th, animates the streets of the medieval town and dates from the period of St. Francis.

 

In recent years, Apulia was not spared from the “commercialization” of Christmas. Only to be the home of summer fun, has become an unexpected destination to spend Christmas with a full calendar of events that promises to satisfy not only the devotees in the liturgical celebrations of Christmas, but also the thousands of people who give this festival a more profane atmosphere.

 

There will be space for colorful markets, for food lovers looking for festivals and delicacies to taste, for fans of the nativity.

 

In a land of sailors and farmers, but also of traders, the economic aspect can not be overlooked. The hope is that the gates of all the wealth of traditions does not disappear with the passage of time.

 

So, with this overview of Christmas traditions in Puglia, italiahomestay wishes you a Merry Christmas!

da italiahomestay, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).

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