The importance of speaking Italian

Italiahomestay presenta ai suoi amici lettori un’intervista fatta a Giovanni, un geometra che lavora all’estero.

Giovanni, ventisettenne e geometra affermato con una grande e significativa esperienza alle spalle, lavora in una Società di Ingegneria qui in Puglia ed è stato scelto per lavorare in Bulgaria, con il compito di formare i tecnici nell’ambito della progettazione stradale.

Lo scopo di questa iniziativa è stato quello di apprezzare l’adattamento alla nuova vita che Giovanni ha dovuto affrontare ma, soprattutto, Italiahomestay gli è riconoscente per aver esportato la lingua e la cultura italiana all’estero.

È emerso quanto sia importante conoscere la lingua italiana e quanto sia amata la nostra cultura.

Non ci resta che augurare a tutti una buona lettura!

I: Ciao Giovanni e grazie per questa opportunità che offre, non solo a noi ma a tutto il mondo che ci segue su questo blog, la possibilità di sapere quanto sia importante la lingua e la cultura italiana.

G: Ciao e grazie a voi, perchè senza questo mezzo di comunicazione ci sarebbe una possibilità in meno di conoscere le vostre iniziative culturali.

I: Grazie! Bene, iniziamo! Quali sono le caratteristiche fondamentali della tua professione?

G: Svolto la professione di geometra e lo faccio con passione, perchè è quello che ho sempre sognato fin da bambino e non trovo soddisfazione più grande nel sentirmi felice per quello che faccio. Nella società in cui lavoro mi occupo di progettare infrastrutture, in particolare nel settore stradale. Mi occupo di tutte le fasi del lavoro, dal progetto preliminare a quello esecutivo che prevede l’esecuzione dei lavori in cantiere.

I: Assistiamo tutti alla situazione lavorativa odierna. Qual è, secondo il tuo punto di vista, la situazione lavorativa in Italia e, soprattutto, nella società in cui lavori?

G: Siamo tutti a conoscenza del periodo di crisi economica europea e sappiamo di essere in una situazione difficile. Nel settore delle infrastrutture mancano i fondi, ma non le commesse e per ovviare alla tensione economica italiana si ricorre all’estero.

I: Perchè sei stato mandato proprio in Bulgaria?

G: Poichè mi è stato affidato il compito di formare i tecnici al nostro stesso livello di competenza, ho scelto un Paese in cui c’è più bisogno, nonostante ci siano richieste da tutto il mondo.

I: Paradossalmente, svolgi lo stesso lavoro che svolgi in Italia…cosa pensi di questa situazione?

G: Partendo dalla consapevolezza che l’Italia rimane il fiore all’occhiello nel campo della tecnica, il lavoro svolto lì è affrontato in maniera diversa. Infatti, si punta all’estero più per una scelta economica che per qualità.

I: Come potresti descrivere la situazione economica italiana?

G: Al momento congelata.

I: Com’è lo stile di vita in Bulgaria?

G: Trascorrendo la maggior parte del tempo a lavoro, ho notato dal rapporto con i colleghi che sono circondato da gente cordiale, che ha interesse a migliorare e a confrontarsi. Si pensa all’ Italiano come colui che vuole approfittare della situazione allo scopo di arricchirsene, ma abbiamo superato lo scoglio iniziale creando un clima di cooperazione e uguaglianza.

Per quanto riguarda il panorama al quale si assiste, in particolare a Sofia, la capitale e dove lavoro, è di noncuranza, per esempio per quanto riguarda l’accostamento di edifici di nuova costruzione a edifici magari barcollanti, così come si assiste alla dicotomia tra il benessere e la fame.I miei colleghi mi raccontano che respirano nell’aria il desiderio di sviluppo ma, da quello che insegna la storia, ancora non avviene.

La moda e la cucina rimangono priorità italiane ma, come si dice, “paese che vai, usanza che trovi”!

I: E l’economia?

G: La loro fortuna è proprio questa: non avere la moneta unica.

I: In Bulgaria trovi vantaggi che non trovi in Italia?

G: Si, moltissimi. Trovo vantaggi nella vita quotidiana, nei mezzi di trasporto, nei servizi quotidiani e la burocrazia è, generalmente, più semplificata rispetto a quella italiana.

I: Quale lingua parli in ufficio?

G: Inglese povero in casi eccezionali e, sopratutto, Italiano.

I: E nella vita sociale?

G: Italiano

I: Cosa si pensa della lingua italiana e dell’ Italia in generale?
G: L’Italia, conosciuta come il “Bel Paese”, è famosa per la sua storia, la sua cultura e l’arte. L’ Italiano è considerato una lingua musicale e affascinante.

I: Come descriveresti il rapporto interpersonale con la gente del luogo?

G: Il mio giudizio è assolutamente positivo. La gente è deliziosa, umile e dedita al lavoro e al sacrificio, ama trascorrere momenti di relax e di cultura per condividere le bellezze artistiche. Il punto di riferimento è sempre l’Italia, Paese tanto amato, e non si perde mai l’occasione di imparare la nostra lingua. In conclusione, potrei dire con certezza che ho a che fare con gente che vede nella diversità non una barriera ma una fonte di ricchezza.

I: Altre impressioni?

G: L’aspetto che mi ha molto colpito in qualità di Italiano è la cucina: ci sono spezie ovunque! È un grande shock! No, scherzo! Ma, in ogni caso, mi ha colpito il basso costo della manodopera e, nonostante questo, la gente è sempre sorridente, cordiale e umile. Sa farti sentire a casa e diventa la tua seconda famiglia. Da questa esperienza sono doppiamente orgoglioso di essere Italiano!

I: Grazie, davvero! La tua esperienza è molto toccante ed è emozionante vedere come l’ Italia è così tanto desiderata e amata!

G: Grazie a voi!

Italiahomestay presents to his friends readers an interview with Giovanni, a surveyor working abroad.

Giovanni, twenty-seven and surveyor with a large and significant experience, works in an engineering company here in Puglia and has been chosen to work in Bulgaria, with the task of training engineers in road design.

The purpose of this initiative is to appreciate the adaptation to the new life that Giovanni had to deal with, but above all Italiahomestay is grateful for exporting the Italian language and culture abroad.

It turned out that it is important to know the Italian language and how our culture is loved.

All that remains is to wish you all a good reading!

 

I: Hello Giovanni and thank you for the opportunities it offers, not only to us but to the whole world that follows us on this blog, the ability to know how important language and Italian culture are.

G: Hello and thank you, because without this means of communication there would be less chance to get to know your cultural initiatives.

 

I: Thank you! Well, let’s start! What are the key features of your profession?

G: I am a surveyor and I do it with passion, because that’s what I always dreamed of as a child and I can find my greatest satisfaction in feeling happy for what I do. In the company where I work I deal with designing infrastructure, particularly in the road sector. I deal with all phases of work, from preliminary design to the executive which includes the performance of work contract.

 

I: We see the work situation today. What is, in your point of view, the job situation in Italy and, above all, in the society in which you work?

G: We are all aware of the economic European a crisis snd we know we are in a difficult situation. In the infrastructure sector the funds lack, but not commissions, and to remedy the Italian economic power abroad is pointed.

 

I: Why were you just sent in Bulgaria?

G: Because I was given the task of training the technicians at our own level of expertise, I chose a country where there is need, although there are requests from around the world.

 

I: Paradoxically, you realize the same work you do in Italy … what do you think of this situation?

G: Starting from the knowledge that Italy is the flagship in the field of technology, the work is tackled in a different way. In fact, you point abroad for a more economical choice than for quality.

 

I: How would you describe the Italian economic situation?

G: Right now frozen.

 

I: How is the lifestyle in Bulgaria?

G: Spending most of the time at work, I noticed the relationship with colleagues who are surrounded by friendly people, with an interest in improving. It is thought that Italian is the one who wants to take advantage of the situation in order to reach himself, but we have passed the initial rock creating a climate of cooperation and equality.

As regards the view to which I assist, in particular in Sofia, the capital and where work, is carelessly, for example as regards the juxtaposition of new buildings to buildings maybe staggering, as well as it assists the dichotomy between well-being and fame. My colleagues tell me that in the air there is the desire of development but, from what history shows, has not happened yet.

The fashion and food are Italian priorities but, as they say, “country you visit, the customs you find!”

 

I: And the economy?

G: Their luck is this: not to have a single currency.

 

I: In Bulgaria have you advantages not found in Italy?

G: Yes, many. I find advantages in everyday life, means of transport, in the daily services and the bureaucracy is generally more simplified than the Italian one.

 

I: What language do you speak at the office?

G: Poor English in exceptional cases and, above all, Italian.

 

I: And in social life?

G: Italian

 

I: What do you think of the Italian language and of Italy in general?

G: Italy, known as the “Bel Paese”, is famous for its history, its culture and art. The Italian is considered as a musical and charming language.

 

I: How would you describe the interpersonal relationship with the locals?

G: My opinion is absolutely positive. The people are lovely, humble and devoted to his work and sacrifice, they love to spend moments of relaxation and culture to share the beauty of art. The reference point is always Italy, a country so loved, and never lost an opportunity to learn our language. In conclusion, I can say with certainty that I’m dealing with people who see the diversity is not a barrier but a source of wealth.

 

I: Other impressions?

G: The thing that struck me as Italian is the kitchen: there are spices everywhere! It is a great shock! I am jokingBut in any case, I was struck by the low cost of labor and, despite this, people are always smiling, friendly and humble. They can make you feel at home and become your second family. From this experience, I am doubly proud to be Italian!

 

I: Thank you, really! Your experience is very emotional and it is exciting to see how Italy is so much desired and loved!

G: Thank you!

da italiahomestay, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).

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The epiphany of Italiahomestay

L’ epifania tutte le feste porta via…

Sappiamo tutti che Babbo Natale arriva il 25 dicembre sulla sua bella slitta tirata dalle renne per portarci dei bei regali. E questo succede in tutte le famiglie e in quasi tutto il mondo. Ma non tutti aspettano l’arrivo del 6 gennaio per vedere se saranno premiati.
Che succede il 6 gennaio? Arriva la Befana.
E chi è la Befana? La Befana è una vecchina, un po’ brutta, gobba, col nasone, il mento appuntito, con i vestiti vecchi e consumati, tante toppe, uno scialle sulle spalle, una gonna lunga e un cappellaccio sulla testa. Ma nonostante il suo aspetto anche lei è a suo modo buona e porta dei doni ai bimbi.
Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavallo di una scopa e con un sacco pesantissimo, vola nei cieli italiani per portare i dolci ai bambini buoni e il carbone a quelli cattivi.

E i bambini che fanno? Innanzitutto devono comportarsi bene, altrimenti mangeranno carbone, e poi, per rendere più buona la Befana, preparano del latte (o del vino) e qualcosa da mangiare. La Befana sicuramente apprezzerà il gesto e lascerà qual cosina in più insieme alla sua impronta sulla cenere.

Ecco per voi qualche regalino!

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We all know that Santa Claus comes on December 25th on his beautiful sleigh pulled by reindeer to bring great gifts. This happens in all families and in most of the world. But not everyone is waiting for the arrival of January 6 to see if they will be rewarded.
What happens on January 6th? Here comes the Befana.
Who is La Befana? La Befana is an old woman, a little ugly, with the big nose, pointed chin, with old clothes and worn, many patches, a shawl over her shoulders, a long skirt and a hat on his head. But despite her appearance she is in her own way and brings gifts to good children.
In the night between 5 and 6 January, riding a broom with a heavy bag, fly in the Italian skies to bring sweets to good children and coal to the bad ones.

And what have children to do? Firstly, they must behave themselves, otherwise they will eat charcoal, and then, to make good the Epiphany, prepare milk (or wine) and something to eat. La Befana will surely appreciate the gesture and leave what little thing together in most of its footprint on the ashes.

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da italiahomestay, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).

The nativity scene

Italiahomestay vi offre un piccolo squarcio di quello che di più meraviglioso offre la tradizione natalizia in Puglia: il presepe vivente.

E’ risaputo che il presepe vivente è una tradizione cristiana che consiste in una rappresentazione della nascita di Gesù, con persone vere.

Il primo presepe vivente fu ambientato da San Francesco d’ Assisi nel 1223 e da allora il presepe vivente è una tradizione natalizia per tutta l’Italia.

In particolare, Villa Castelli organizza il presepe vivente nel centro storico, dividendolo per quartieri, avendo la possibilità di scegliere zone altamente caratteristiche, artistiche e rurali. Inoltre, c’è anche l’occasione di mostrare i vecchi mestieri del luogo ormai scomparsi(la grotta, gli artigiani, i pastori, ecc …).

Ecco a voi una rassegna del Presepe Vivente di Villa Castelli!!!

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Italiahomestay gives you a small glimpse of what the most wonderful Christmas tradition offers in Puglia: the nativity scene.
It is well known that the nativity scene is a Christian tradition which consists of a representation of the birth of Jesus, with real people.
The first nativity scene was set by San Francesco d ‘Assisi in 1223 and since then the nativity scene is a Christmas tradition for the whole of Italy.
In particular, Villa Castelli organized a live nativity scene in the center, divided by districts, having the opportunity to choose highly characteristic, artistic and rural areas. In addition, there is also the opportunity to show the old crafts of the place now disappeared (the cave, craftsmen, shepherds, etc …).
Here it is a review of the Nativity of Villa Castelli!

da italiahomestay, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).