Visiting … Altamura!

Italiahomestay è in gita ad Altamura…ecco qualche notizia!

Altamura è un comune della Puglia, nel sud Italia. Si trova sull’altopiano delle Murge in provincia di Bari, nei pressi del confine con la

Basilicata.

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La città di Altamura è conosciuta in Italia e all’estero soprattutto per la produzione di un tipico pane DOP, per la sua cattedrale, alto esempio di Romanico pugliese, stile gotico (secolo XIII) e per ritrovamenti paleontologici di interesse mondiale:

  • Uomo di Altamura

Il 7 ottobre 1993 venne fortuitamente scoperto l'”Uomo di Altamura”, unici resti di scheletro umano integro risalenti al paleolitico medio-inferiore.

Il reperto scoperto nella grotta di Lamalunga rappresenta uno dei più grandi rinvenimenti paleontologici. L’ottimo stato di conservazione, l’integrità del reperto, l’assenza di deformazioni e la presenza del cranio, intero, costituiscono una buona occasione per una migliore conoscenza e definizione dei meccanismi di evoluzione che hanno portato al popolamento europeo e al ciclo neanderthaliano. Lo scheletro è infatti riconducibile ad un maschio adulto dell’altezza di 160– 165cm, il cui cranio presenta sia i tratti arcaici che quelle trasformazioni morfologiche, stabilizzatesi nelle popolazioni neanderthaliane, che consentono di collocarlo tra le forme dell’Homo erectus (400.000 anni fa) e le forme tipiche dell’uomo di Neanderthal (85.000 anni fa), in una fase di passaggio cioè, stimata a circa 200.000 anni fa.

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  • La cava dei dinosauri

In località Pontrelli, sono state scoperte nel 1999 circa trentamila orme di dinosauri. La grande importanza di questo ritrovamento (ad oggi questo è il sito più ricco e importante d’ Europa e forse del mondo) sta nell’elevatissima biodiversità che caratterizzava gli individui presenti contemporaneamente nello stesso luogo.

Le impronte risalgono al Cretacico superiore, tra i 70 e gli 80 milioni di anni fa, quando il clima in Puglia era di tipo tropicale(caldo umido), e testimoniano la presenza di oltre duecento animali, appartenenti almeno a cinque gruppi diversi di dinosauri, erbivori e anche carnivori.

Le dimensioni delle impronte variano dai 5– 6cm fino ai 40– 45cm, facendo supporre di trovarsi di fronte ad animali alti fino a 10 metri. In molte impronte si riesce addirittura a leggere le pieghe della pelle.
Dalla quantità delle impronte e dalle loro dimensioni ci si può facilmente rendere conto delle quantità veramente ingenti di vegetali che dovevano essere presenti in loco per poter soddisfare le necessità di sopravvivenza di tanti animali.

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Buona parte del territorio altamurano ricade nel Parco Nazionale dell’ Alta Murgia. In esso si trova la più estesa dolina delle Murge, il Pulo di Altamura:

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  • Si tratta di una cavità di origine carsica che si apre tra leggere ondulazioni dell’altopiano murgiano.

    Questa è la più grande dolina murgiana.
    Ha pareti scoscese ma erbose, con uno stretto sentiero che scende fino in fondo. Sul fondo vi è un tappeto di terra fertile coltivata.

Alla base del Pulo si apre un inghiottitoio (dove l’acqua penetra o sprofonda nel sottosuolo).
Le doline per via della loro conformazione permettono la presenza di alcune particolari condizioni (protezione dai venti, basse temperature sul fondo, terreni ricchi di minerali) che permettono un habitat che ospita flora e fauna inusuale per la zona. Su una parete rocciosa vi sono alcune caverne. Inoltre i manufatti litici ritrovati testimoniano che le caverne che si aprono nella parete furono abitate nel paleolitico.

Soprattutto grazie a queste recenti scoperte, le Murge di Altamura sono state presentate ufficialmente dallo Stato Italiano nella sua “Lista propositiva” all’UNESCO il 1º giugno 2006, candidandole in pratica a divenire uno dei Patrimoni dell’ Umanità riconosciuti e tutelati dall’ONU.

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Caratteristici sono anche i claustri, che sono tipiche piazzette o larghi che si aprono sulle vie principali del centro storico altamurano.
Essi sono unici nell’architettura popolare. Se ne contano circa 80 e rappresentano l’aggregarsi spontaneo di gruppi familiari o etnici.
La loro conformazione assolveva, oltre che ad una funzione sociale anche ad una difensiva: il claustro, con l’unica entrata, costituiva una trappola per i nemici che, se si fossero avventurati fin lì sarebbero rimasti imprigionati e subissati da lanci di pietre, acqua o altro.
Esistono due tipi di claustri: quello di stile greco con il largo tondeggiante e al centro un pozzo o un albero; quello di stile arabo stretto e lungo con una piccola strada chiusa e in fondo un pozzo per le acque piovane.
Fra i più pittoreschi e caratteristici ci sono i claustri Giudecca, Inferno, Tradimento. Molti claustri sono stati abbandonati e quindi oggi sono disabitati e mal ridotti.

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Anche in ambito gastronomico Altamura vanta un grande primato con il pane DOP e un liquore artigianale.

  • Padre Peppe: prodotto per la prima volta da un frate cappuccino di un monastero locale agli inizi del XIX secolo, è oggi il più importante, famoso, diffuso e commercializzato liquore altamurano. Di colore marrone scuro, che ricorda quasi il caffè, ha un sapore e un profumo molto intensi, ma ovviamente ciò dipende dalla preparazione e dagli ingredienti. Secondo la tradizione il Padre Peppe si prepara immergendo i frutti verdi dell’albero delle noci dei primi giorni di giugno in alcol, con l’aggiunta di erbe, spezie e aromi vari tra i quali caffè, chiodi di garofano, cannella e noce moscata. Il tempo di macerazione può variare dai 6 mesi (per i prodotti fatti per consumo personale) ai 4 anni (nel rispetto della tradizione).

Si abbina molto bene con la tradizionale pasticceria secca altamurana, a base di mandorle.

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Altamura is a town and comune of Apulia, southern Italy. It is located on the Murge plateau in the province of Bari, close to the border with Basilicata.

The city of Altamura is known in Italy and abroad for the production of a typical DOPbread, for its cathedral, great example of Apulian Gothic Romanesque (thirteenth century) and paleontological discoveries of global interest:

  • Man of Altamura

On the 7th October 1993 it was accidentally discovered ‘”Man of Altamura”, only remnants of the human skeleton intact middle and lower Paleolithic.

The finding discovered in the cave of Lamalunga is one of the greatest paleontological discoveries. The excellent state of preservation, the integrity of the specimen, the absence of deformation, and the presence of the skull, whole, represent a good opportunity for a better understanding and definition of the mechanisms of evolution that led to the population of Europe and the cycle Neanderthal . The skeleton is in fact attributable to an adult male height of 160 to 165 cm, the skull has both the archaic features and these morphological transformations, settle himself in Neanderthal populations, allowing you to place it between the forms of Homo erectus (400,000 years ago) and the typical forms of the Neanderthals (85,000 years ago), in a phase of transition words, estimated at about 200,000 years ago.

  • The quarry of the dinosaurs

In places Pontrelli, about thirty dinosaur footprints were discovered in 1999. The importance of this discovery (currently this is the richest and most important site in Europe and perhaps in the world) is the great biodiversity that characterized the individuals present at the same time in the same place.

The footprints date back to the Late Cretaceous, between 70 and 80 million years ago, when the climate in Puglia was tropical (hot and humid), and indicate the presence of more than two hundred animals, belonging to at least five different groups of dinosaurs, herbivores and carnivores also.

The size of the prints range from 5-6 cm up to 40-45 cm, suggesting that it faces to animals as high as 10 meters. In many prints you can even read the folds of the skin.

The amount of fingerprints and their sizes you can easily realize the really large amount of vegetables that had to be present on site to meet the survival needs of many animals.

Most of the district lies in the National Park of Alta Murgia in Altamura. It is the largest valley of the Murgia, the Pulo di Altamura:

It is a cavity of karstic origin which lies between small undulations of the murgiano plateau.

This is the largest sinkhole in Murgia. It has steep but grassy walls, with a narrow path that descends to the bottom. On the bottom there is a belt of fertile land cultivated.

At the base of Pulo opens a sinkhole (where water enters or sinks into the ground).

The sinkholes because of their shape allow for the presence of certain specific conditions (protection from winds, low temperatures on the bottom, soils rich in minerals) that allow a habitat that is home to flora and fauna, unusual for the area. On a rock wall there are some caves. In addition, the stone tools found evidence that the caves that open in the wall were inhabited in the Palaeolithic period.

Mainly due to these recent findings, the Murge Altamura were officially presented by the Italian State in its UNESCO”Tentative List” on 1 June 2006, to become one of the World Heritage recognized and protected by the ONU.

Characteristic are the cloisters, which are typical squares that open on the main streets of the historical center of Altamura.

They are unique. There are about 80 to represent the spontaneous aggregation of family or ethnic groups.

Their shape acquitted, as well as a social function also a defensive: the cloister, with the only entrance was a trap for enemies who, if they had ventured this far would have been imprisoned and overwhelmed by stone throwing, water or more.

There are two types of cloisters: the greek style with large round and in the center a well or a tree, the Arab-style long and narrow with a small dead-end street and at the bottom of a well to rainwater.

The most picturesque and characteristic are the Giudecca, Inferno, Treason cloisters. Many cloisters were abandoned and therefore are now uninhabited and poorly reduced.

Even regarding food Altamura has a great record with PDO bread and a drink craft.

  • Father Peppe, product for the first time by a Capuchin friar of a local monastery in the early nineteenth century, is the most important, famous, popular and sold liquor of Altamura. Dark brown, almost reminiscent of the coffee, it tastes and smells very intense, but of course it depends on the preparation and the ingredients. According to tradition, the Father Peppe is prepared by soaking the green fruit of the tree of nuts in the first day of June in alcohol, with the addition of herbs, spices and various herbs such as coffee, cloves, cinnamon and nutmeg. The curing time can vary from 6 months (for products made for personal consumption) to 4 years (according to tradition).

It goes very well with the traditional pastry of Altamura, made with almonds.

da italiahomestay, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).

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Pizza…the best made in Italy!

Preparazione

La pizza è un prodotto gastronomico che ha per base un impasto di acqua, farina di frumento, e lievito, che dopo una lievitazione di alcune ore viene lavorato fino a ottenere una forma piatta, cotto al forno e variamente condito.

Origine
Benché si tratti ormai di un prodotto diffuso in quasi tutto il mondo, la pizza made in Italy è un piatto originario della cucina italiana ed in particolar modo napoletana. Nel sentire comune, infatti, ci si riferisce con questo termine alla pizza tonda condita con pomodoro e mozzarella, ossia la variante più conosciuta della cosiddetta pizza napoletana, la pizza Margherita. Sono nati, quindi, vari condimenti per la pizza ma noi di Italiahomestay, preferiamo la vera e l’originale…quindi non ci resta che dirvi che Italiahomestay vi aspetta per cenare con noi, anche con un piccolo antipasto sfizioso!

W mangiare sano…genuino…saporito…che voglia di pizza!

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Preparation

The pizza is a delicacy that has its basis in a mixture of water, flour, yeast and, after a rise of some hours is worked up to get a flat shape, baked and variously seasoned.

 

Origins

Although it is now a product in almost all over the world, the pizza made ​​in Italy is an original dish of Italian cuisine and especially in Naples. In common sense, in fact, it is referred to round pizza topped with tomato and mozzarella, which is the best-known variant of the so-called Neapolitan pizza, the pizza Margherita. Various pizza toppings were born but, we of Italiahomestay prefer the true and original … so we just have to tell you that Italiahomestay waiting for you to have dinner with us, even with a small delicious appetizer!!

 

W eating healthy … genuine … tasty … lust for pizza!

da italiahomestay, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).

Women’s Day: controversial origins

Oggi è la festa della donna, ma ci chiediamo quando sia nata questa ricorrenza.

Sono due le date principali, tutte legate all’8 marzo: Stati Uniti – 1909 e Italia – 1922. Da allora si ricordano le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze che le riguardano ancora in alcune parti del mondo.

Le origini risalirebbero al 1908, quando un gruppo di operaie di un’ industria tessile di New York scioperarono per protestare contro le condizioni in cui lavoravano. Dopo alcuni giorni di conflitto, l’8 marzo il proprietario, per ritorsione, bloccò tutte le porte di uscita dello stabilimento. Quel giorno scoppiò un incendio che uccise 129 di loro. Successivamente questa data fu proposta da Rosa Luxemburg come giornata di lotta internazionale a favore delle donne.

Ma, secondo alcuni si farebbe in realtà confusione con un’altra tragedia verificatasi a New York, quando il 25 marzo 1911 morirono 146 lavoratori durante l’incendio di una fabbrica. Altri dicono che l’evento prenda spunto dalla repressione della polizia di una manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi nella medesima città ben prima, cioè nel 1857.

L’8 febbraio viene comunque ricordato anche per un altro fatto…

L’8 marzo è una data davvero rivoluzionaria. In quel giorno del 1917, a San Pietroburgo, le donne marciarono lungo le strade per il «Pane per la Pace», chiedendo la fine della guerra e manifestando per i propri diritti. Evento che in Russia diede origine alla Rivoluzione di Febbraio, alla successiva destituzione dello zar e all’attribuzione del diritto di voto alle donne stesse.

Qualcuno nel nostro Paese pensò persino di attribuire all’8 marzo dignità di festa nazionale! Ciò accadde nel 1959, quando le senatrici Luisa Balboni, Giuseppina Palumbo e Giuliana Nenni presentarono una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale. Ma l’iniziativa cadde ben presto nel vuoto.

Perché la mimosa è il simbolo della festa?

Anche in questo caso la storia è controversa. Sembra che in Italia l’idea di eleggere il fiore a simbolo della ricorrenza sia da attribuire all’iniziativa risalente al 1946 delle femministe Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei le quali, venute a sapere che il vicesegretario del PCI Luigi Longo intendeva regalare nel giorno della ricorrenza tutta al femminile delle violette, suggerì di cercare un fiore più povero e più diffuso nelle campagne. Scelta probabilmente dettata dalla stagionalità e da un fattore di gusto e di colore e, inoltre, il suo aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo di forza e femminilità.

 

 

Today is the International Women’s Day, but we want to know when this event was born.

There are two key dates, all linked to the 8th March: United States – 1909 Italy – 1922. Since then we remember the achievements of social, political and economic conditions of women, but also the discrimination and violence that still concern in some parts of the world.

The origins date back to 1908, when a group of workers of a textile industry in New York protest against conditions in which they worked. After a few days of conflict, on the 8th March, the owner, blocked all exit doors of the establishment. That day, a fire broke out and killed 129 women of them. Later this date was proposed by Rosa Luxemburg as an international day of struggle in favor of women.

But, according to some of you that would have confusion with another tragedy that occurred in New York, on the 25th March, 1911 when 146 workers died in a fire in a factory. Others say that the event takes its cue from the police repression of a demonstration of textile workers union held in the same city in 1857.

On the 8th February, this is still remembered for another fact …

March 8th is a date really revolutionary. On that day in 1917, in St. Petersburg, the women marched through the streets for “Bread for Peace,” demanding an end to war and demonstrating for their rights. Event in Russia gave rise to the February Revolution, the subsequent removal of the tsar and the granting of voting rights to women themselves.

Someone in our country wanted to give dignity on the 8th March as a national holiday! This happened in 1959, when the senators Luisa Balboni, Josephine Palumbo and Giuliana Nenni introduced a bill to make International Women’s Day a national holiday. But the initiative was soon in a vacuum.

Why is the mimosa the symbol of the party?

Even in this case, the history is controversial. It seems that in Italy the idea of ​​electing the flower as a symbol of the anniversary can be attributed to the initiative dated back to 1946 in which Walnut Teresa, Rita Montagnana and Teresa Mattei knew that the Deputy Secretary of the Communist Party Luigi Longo intended to give violets in the days of the anniversary of the women, they suggested to seek a poorer flower and most widespread in the countryside: the mimosa. Choice probably dictated by the seasons and by a factor of taste and color and also its delicate appearance hides strength and vitality, so the mimosa is a symbol of strength and femininity.

da italiahomestay, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).