History of the “TRULLO” in episodes…pt. 2

Il trullo dall’interno

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Per quanto riguarda gli spazi interni, il trullo è nato con un solo piano abitabile, quello terreno (invece quello con due piani è chiamato il Trullo Sovrano, sorto a inizio dell’Ottocento). In generale per poter utilizzare al meglio gli spazi, man mano che le famiglie crescevano, si ricorreva al soppalco che aveva la funzione di camera da letto per i bambini oppure di ripostigli ben nascosti dallo sguardo degli ospiti.

Alcune travi di legno si usavano per appendere vivande, provviste, stoviglie, attrezzi,in modo tale da tenerli sollevati da terra soprattutto quando il pavimento era ancora in terra battuta e quando veniva condiviso da persone e animali domestici. 

Lo spazio ristretto e la poca luce proveniente dall’ingresso ha fatto sì che per dare agli ambienti profondità e luminosità si è praticato l’utilizzo di mobili dotati di almeno uno specchio collocati di fronte all’entrata di ciascun trullo.

E ora vi chiederete: “Dove sono le altre stanze? E il bagno?”.

In realtà nel trullo, essendo un ambiente unico, si distinguono gli angoli: come quello della cucina e della camera da letto matrimoniale. Il bagno, piccolo del resto, era formato solo da uno specchio, da un contenitore per l’acqua e da un catino fatto di latta smaltata. I bisogni fisici venivano fatti nel giardino, in una stanza apposita.

Inoltre, è possibile notare delle finestrelle ricavate nelle mura del trullo proprio per riporre oggetti, pentole e provviste, a causa della mancanza di spazio necessario per avere dei mobili.

The inside of the trullo 

As for the interior, the trullo was born with only one living floor , the ground (the one with two floors is called the Sovereign Trullo, built at the beginning of the nineteenth century). In general, in order to make best use of space, as the families grew, they resorted to the loft that served as a bedroom for the children or closets well hidden from the gaze of the guests.
Some wooden beams were used to hang food, supplies, kitchenware, tools, in order to keep them off the ground, especially when the floor was still dirt and when it was shared by people and pets.
The narrow space and the little light coming from the input has meant that to give depth to the environments and brightness has practiced the use of furniture provided with at least one mirror placed in front of the entrance of each trullo.
And now you ask: “Where are the other rooms? And the bathroom? “.
Actually in the trullo, being a unique room, we need to talk about corners: such as the kitchen and the master bedroom. The bathroom, small, was only formed by a mirror, by a container for the water and by a basin made of enamelled tin. The physical needs were being made in the garden, in a special room.
Also, you may notice small windows carved into the walls of the trulli storaging possibilities, pots and supplies, due to lack of space needed for the furniture.

See you soon with “The history of our trullo”.

da www.italiahomestay.com, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).

Alla prossima puntata con “ La storia del nostro trullo”.

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History of the “TRULLO” in episodes…pt. 1

Dopo il tour dei trulli con gli studenti del corso di lingua e cultura italiana perché non proporre una storia dei trulli a puntate?!?
Buona lettura!

Perché una parola…tira l’altra!

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Che cos’è un trullo

Dal greco tardo τρούλος trúlos, dal greco antico τροῦλλος trûllos, “cupola”, i trulli sono antiche costruzioni in pietra a secco del tutto originali. Sebbene la forma esterna costituita da un cilindro con sopra un cono sia in comune con le costruzioni primitive, per il resto la costruzione del trullo è del tutto speciale che risale al XVI secolo circa .

Il contadino sceglieva il posto dove costruire il trullo, in genere nella parte più rocciosa meno adatta alle coltivazioni, poi il terreno veniva ripulito dalla roccia che veniva utilizzata per la costruzione della base del trullo e dei muretti a secco. Dalla roccia calcarea, facilmente divisibile in lastre, si ricavavano le “chiancarelle” (pietre calcaree piatte) che, posate a secco (senza utilizzo di malta)  l’una sull’altra formavano cerchi concentrici che man mano si chiudevano fino a formare la volta conica. Per la pavimentazione del trullo si utilizzavano lastre sottili di pietra calcarea sapientemente levigate: le “chianche”.

Diverse forme di pinnacoli chiudono il vertice del trullo: croci, stelle, sfere e altri simboli dal significato cristiano  o scaramantico. I più comuni hanno a che fare con la protezione della famiglia dal malocchio, la venerazione per un buon raccolto, o addirittura sono comuni molti simboli magici e religiosi.

Alla prossima puntata con “Il trullo dall’ interno”

After the tour of the trulli with the students of the Italian language and culture why do not to write a history of the trulli in episodes?!?

Happy reading!

Because one word… leads to another!

 

What is a trullo?

From late Greek τρούλος trúlos, from ancient Greek τροῦλλος trullos, “dome”, the trulli are ancient stone dry buildings completely original. Although the external form of a cylinder with a cone above is in common with the construction primitives, for the rest of the construction of the trullo is very special that dates back to the sixteenth century.

The farmer chose the place to build the trullo, usually in the most rocky less suitable for cultivation, then the ground was cleared from the rock that was used for the construction of the base of the trulli and of the dry stone walls. From limestones, easily divisible into slabs, the “chiancarelle” (limestone flat) were obtained that laid dry (without the use of mortar) on one another forming concentric circles that gradually closed to form the conical vault. For the flooring of the trullo thin slabs of limestone expertly honed: the “chianche” were used.

Different forms of pinnacles close the top of the trullo: crosses, stars, balls and other symbols with Christian or superstitious meaning. The most common ones have to do with the protection of the family from the evil eye, the veneration for a good harvest but there are also many magical and religious symbols.

See you soon with “ The inside of the trullo”

da www.italiahomestay.com, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).

Alla prossima puntata con “Il trullo dall’ interno”

Purcidduzzi!

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Le vacanze natalizie sono giunte al termine e il nuovo anno ha già preso il suo cammino.

Eppure non vi sembra come se avessimo ancora dei residui di festa? Beh, a me sembra proprio così. Ecco perché vi propongo l’ultima lezione di cucina tenuta con i miei studenti del corso di lingua e cultura italiana: i “Purcidduzzi”.

I Purcidduzzi sono il tipico dolce natalizio salentino, insieme alle “pettole”, i dolci dei poveri che potevano ricavare da ingredienti semplici e tipici della nostra terra, come la farina, l’olio, il vino e il miele.

Sono piccole palline fritte e decorate con miele e mandorle, i cosiddetti “dolci del bambino Gesù”.

Ingredienti:

500 gr di farina

200 gr di olio di oliva

1 bustina di lievito

Vino bianco q.b.

Buccia di limone grattuggiata

Pepe q.b.

Un pizzico di sale

 

Preparazione:

Dopo aver creato una montagnetta con la farina, versare al centro l’olio tiepido per creare un primo impasto. Aggiungere gli altri ingredienti e amalgamare con cura fino ad ottenere un composto denso.

Formare delle “cordicelle” e tagliarle a forma di piccoli dadini.

Friggere i dadini nell’olio caldo e in una pirofila, stenderli e condirli a piacere con miele e/o mandorle.

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The holiday season has come to the end and the new year has already taken its path.

But it seems as if we still live in that holiday atmosphere, don’t we? Well, it seems so to me. That’s why I propose the last cooking class held with my students of the Italian language and culture, cooking the “Purcidduzzi”.

The Purcidduzzi are the typical Christmas sweet of Salento, with “pettole”, the sweet of the poors that they could earn from simple and typical ingredients of our land, such as flour, oil, wine and honey.

Purcidduzzi are small fried balls and decorated with honey and almonds, the so-called ” Baby Jesus Sweet “.

Ingredients:

500 grams of flour

200 grams of olive oil

1 package yeast

White wine

Grated lemon peel

Pepe

A pinch of salt

 

Preparation:

After creating a mound with the flour, pour the warm oil in the middle to create a first mixture. Add remaining ingredients and mix well until the mixture is thick.

Form “cords” and cut in the form of small cubes.

Fry them in hot oil and the diced in a baking dish, lay them out and season with honey and/or almonds.

da www.italiahomestay.com, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).

Snowy Villa Castelli

Che in Puglia, terra del sole e del mare, nevichi è piuttosto raro e che accada a Villa Castelli, paese del buon vino e olio, è assolutamente un evento!

Invece così noi abbiamo salutato il 2014!

Il 31 dicembre ognuno di noi, ogni “castellano” si è alzato e, aprendo le finestre, ha trovato una Villa Castelli insolita, magica e dolce, una Villa Castelli innevata!

Che sia un messaggio per il nuovo anno? Un 2015 magico?!? Beh…incrociamo le dita!

Noi non abbiamo perso occasione di uscire per strada e incontrare tutti i nostri amici sotto la neve che scendeva a grandi fiocchi…ah, dimenticavo: Maya Louise ha visto la neve per la prima volta e come ogni Carlino che si rispetti, era praticamente immersa nelle neve e non ne voleva più venire fuori per quanto immensa fosse la sua sorpresa!

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Ogni tetto e ogni strada erano immersi nel bianco candido della neve e i coni dei trulli erano così bianchi che quasi si confondevano con il cielo!

Il centro storico, con la gravina e la sua macchia mediterranea erano completamente bianchi, solo qualche foglia si distingueva. I bambini facevano i pupazzi di neve e i più anziani a casa a preparare i “purcidduzzi”. Cosa sono i “purcidduzzi”? Mmmh un dolce (un altro) tipico natalizio! Così, per la cena è tutto pronto: tutti a casa dei nonni vicino al caminetto per cenare in compagnia, per ascoltare le loro storie sempre “leggendarie” e per guardare ancora i fiocchi di neve dalla finestra.

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La vista dal nostro trullo era incantevole. Sembrava di trovarci in uno di quei paesi delle fiabe dove nelle immense distese di neve si incontrano le renne e gli elfi, magari anche Babbo Natale (ah già, lui è già passato mentre noi aspettiamo la Befana!), eppure siamo qui, a Villa Castelli, in Puglia!

Il paesaggio era decisamente affascinante e per noi una grande meraviglia!

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Peccato (o per fortuna) che duri poco, domani il sole splenderà di nuovo e sinceramente da pugliese doc, non ne vedo l’ora!

 

 

 

 

 

That in Puglia, the land of sun and sea, it snows is rare and that it happens in Villa Castelli, country of wine and oil, is definitely an event!

But we have greeted the 2015 in this way!

On December 31st, each of us, every “castellano” stood up and, opening the windows, found a unusual, magical and sweet Villa Castelli, a  snowy Villa Castelli!

Could it be a message for the new year? A magic 2015?!? Well … let’s keep our fingers crossed!

We did not missed the opportunity to get out on the street and meet all of our friends and students in the snow coming down in big flakes … oh wait, I forgot: Maya Louise saw snow for the first time and like any self-respecting Pug, she was virtually nestled in the snow and did not want to come off as the most immense surprise it was for her!

Every roof and every street was immersed in pure white snow and the cones of the trulli were so white that were almost mingled with the sky!

The old town, with the ravine and its Mediterranean maquis were completely white, only a few leaves differed. The children made snowmen and grandparents were at home making  “purcidduzzi. What are “purcidduzzi“? Hmmm a typical Christmas sweet (another)! So, for dinner everything would have been all ready: all at grandparents’ house for dinner near the fireplace, to hear their always “legendary” stories and look at snowflakes from the window.

The view from our trullo was enchanting for me and the students! It seemed to be in one of those countries of the fairy tales where in the vast expanses of snow you meet the reindeer and the elves, maybe even Santa Claus (ah yes, he has already come and we wait for the Befana!), but we are in Villa Castelli, in Puglia!

The landscape was quite charming and a great surprise for us!

It was a shame (or fortunately) that lasts little, but tomorrow the sun will shine again and, to be honest, as an 100% Apulia…I can’t wait!

da www.italiahomestay.com, Villa Castelli (Brindisi), Puglia (Italia).