Una passeggiata…fino a Porta Napoli

Un’altra calda settimana sta per volgere al termine a Scuola Mondo Italia e noi vogliamo concluderla in bellezza proponendo agli studenti una passeggiata che dal centro della città, Piazza S. Oronzo, ci condurrà a Porta Napoli.

Attraverseremo secoli di storia, dalla più antica alla più moderna, vivremo momenti e tradizioni memorabili e ammireremo le bellezze infinite di questa straordinaria città.

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Salutiamo la colonna di S. Oronzo e girando a sinistra ci addentriamo nella Piazzetta Castromediano, uno spazio che fa da eccezione al barocco leccese.  

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Infatti, pochi sanno che sotto il suolo è stata rinvenuta una cisterna olearia databile circa all’ età del ferro.

La produzione dell’olio era molto fruttuosa nel Salento fino al II secolo d.C. e molti sostengono che i centri storici del Salento leccese siano stati costruiti con i soldi derivanti dalla produzione e dal commercio dell’olio. Alcune cisterne potevano contenere fino a 800.000 litri d’olio! Una grande quantità utilizzata principalmente per la combustione delle lampade, il cosiddetto olio lampante, lasciava i porti salentini e si dirigeva verso le principali capitali Europee.

Non possiamo fare a meno di ammirare la Basilica di Santa Croce, che come d’incanto si presenta all’improvviso come uno degli esempi più alti del barocco leccese in tutta la sua sfarzosità. 

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La Basilica di Santa Croce, ora in fase di restauro, è una vera e propria sorpresa per chi non l’ha mai vista.

La sua costruzione iniziò nel 1549 e terminò circa un secolo dopo. È il frutto di tre architetti che si sono succeduti nel tempo: Gabriele Riccardi, Francesco Antonio Zimbalo e Cesare Penna.

Inoltre, insieme al Palazzo dei Celestini, oggi sede del  Palazzo della Provincia, forma un unico complesso.

Basta attraversare l’elegante cortile per ritrovarsi nel giardino comunale, il parco più bello della città, intitolato a Garibaldi con esemplari di eroi salentini e nazionali.

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Noi decidiamo di proseguire ancora per la via Umberto I e dedichiamo una fondamentale parentesi alla “cartapesta leccese”. 

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Infatti, se il barocco è legato alle scuole locali di scalpellini della “pietra leccese”, la cartapesta ci riconduce al tempo in cui l’artigianato viveva un periodo valoroso. Tra statue, fiori, putti e svariate decorazioni, si rivela un prodotto unico e originale, frutto del genio locale.

Tutti col naso all’ insù per ammirare gli eleganti palazzi settecenteschi nel centro storico e come i raggi del sole si riflettono nel centro storico, arriviamo in via Palmieri, una delle vie più rappresentative del centro storico.

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Tra la chiesa di S. Maria della Porta, il Teatro Paisiello e tanti locali dell’artigianato, decidiamo di prenderci un po’ di tempo per ammirare il quadro che rappresenta questa via.

E proprio di fronte a noi il meraviglioso e imponente Arco di Trionfo, chiamato anche Porta Napoli che, insieme agli oleandri, disegnano una vista paradisiaca e straordinaria.

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La nostra passeggiata si conclude di fronte all’ Obelisco, una guglia fatta innalzare con una serie di rappresentazioni mitologiche e gli stemmi dei quattro circondari di Brindisi, Gallipoli, Lecce e Taranto …

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e con un bell’ arrivederci fatto di occhi sognanti, pieni di arte e di storia che una città come Lecce fa rivivere coma una grande magia.

 

Another hot week is going to end at Scuola Mondo Italia and we want to conclude it in beauty by offering students a walk from the center of town, Piazza S. Oronzo, that will take us to Porta Napoli.

We will cross centuries of history, from the oldest to the most modern times, we will experience memorable moments and traditions and admire the endless beauties of this extraordinary city.

We salute the Colonna of S. Oronzo and turning left we enter the Piazzetta Castromediano, a space that is an exception to the Lecce baroque.

In fact, few people know that an oil tank was found beneath the ground, dating back to the iron age.

Oil production was very fruitful in Salento until the 2nd century AD. And many claim that the historic centers of Salento have been built with the money generated by the production and the oil trade. Some cisterns could contain up to 800,000 liters of oil! A large quantity used mainly for the burning of lamps, the so-called lampante oil, left the Salento ports and headed to the main European capitals.

We admire the Basilica of Santa Croce, which, like enchantment, suddenly appears as one of the highest examples of the Baroque of Lecce in all its splendor.

The Basilica of Santa Croce, now under restoration, is a real surprise for those who have never seen it.

Its construction began in 1549 and ended about a century later. It is the fruit of three architects who have succeeded over time: Gabriele Riccardi, Francesco Antonio Zimbalo and Cesare Penna.

In addition, together with the Palazzo dei Celestini, today the seat of the Palace of the Province, forms a single complex.

Just crossing the elegant courtyard you can find the city garden, the most beautiful park in the city, titled Garibaldi with statues of heores both from Salento and national ones.

We decide to continue on Via Umberto I and dedicate a fundamental bracket to the “leccese paper mill”.

In fact, if the baroque is tied to the local stone schools of the “Lecce stone”, the paperback brings us back to the time when the craftsman lived a valiant period. Between statues, flowers, putti and various decorations, it is a unique and original product, the result of the local genius.

All with the nose up to admire the elegant eighteenth-century palaces in the historic center and how the rays of the sun are reflected in the historic center, we arrive at via Palmieri, one of the most representative streets of the historic center.

Between the church of S. Maria della Porta, the Teatro Paisiello and many local crafts, we decide to take some time to admire the picture that represents this street.

And just before us the wonderful and impressive Arc de Triomphe, also called Porta Napoli, which together with the oleanders, draw a heavenly and extraordinary view.

Our walk ends in front of the Obelisk, a spire made up of a series of mythological representations and coats of arms of the four circles of Brindisi, Gallipoli, Lecce and Taranto …

And with a beautiful goodbye made of dreamy eyes, full of art and history that a city like Lecce lets us revive as a great magic.

da www.italiahomestay.com, Villa Castelli (Brindisi) – Lecce (Lecce), Puglia (Italia).

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